Giovanni Grasso

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Nome: Giovanni Grasso
Località: Acitrezza, Catania, IT

lunedì, aprile 24, 2006

Vacanze in Sicilia? Diciamo giornate di lavoro a Trezza

Beh, oggi posso dire che la giornata è stata davvero intensa. Oltre al lavoro, le attività quotidiane da fare non mancano mai. Dalla visita mattutina all'edicolante per vedere ciò che di nuovo si trova su "La Sicilia" o "Il giornale di Sicilia" e fare i primi acquisti. Poi ho dato un'occhiata agli introiti di Google Adsense, che diciamo non sono stati soddisfacenti come mi sarei immagginato, sebbene le mie aspettative siano di lavorare sodo con internet e i miei tanti siti per poterci campare. Fatto questo, la mattinata continua con la visita al Sindaco del Comune di Acicastello, con cui la chiacchierata è stata parecchio lunga e in parte già da oggi produttiva, visti i sopralluoghi fatti per l'interramento del cavo Enel che inibisce la visione del panorama delle isole ciclopi, ma anche un'occhiata ai basalti colonnari del porto che potrebbero essere illuminati ad opera del comune ancor prima che terminino questi lavori di riqualificazione dell'area. E poi che dire della spazzatura o meglio la scarsa igiene che ancora persiste in diverse zone di Acitrezza. Dal lungomare alle piazze, sembra che tra le attività commerciali, il cattivo gusto o meglio dire educazione dei trezzoti, il disinteressamento delle autorità che dovrebbero monitorare il territorio e verbalizzare chi spora, ed ancora l'incuria di chi si considera turista e viene solo a sporcare, ecco qui la miscela esplosiva che rende il paese de I Malavoglia di Giovanni Verga un vero approndo per pirati. Il pomeriggio è stato caratterizzato dalla visita di Davide P. che ha assistito ad un evento da brividi, sembra che nella "spiaggia" di cemento all'inizio del lungomare di Acitrezza ci sia stato un "conflitto" tra un povero bagnante ed un pitbull. Sembra che l'ignaro stava solo facendo un bagno quando sto cane lasciato in libera uscita dal padrone, senza ne guinzaglio ne museruola abbia puntato quest'uomo di buoni costumi e lo abbia addentato sulle braccia mentre lui provava a difendersi. Il padronde del cane anzichè buttarsi e aiutare quel povero stava li ad insultarlo dandogli dei consigli inadatti alla situazione emotiva che l'aggredito stava in quel momento vivendo. Morale della favola, il cane se ne torna a stento tirato da terzi a riva, l'aggredito si ritrova 3 buchi sanguinanti dalle braccia, il padrone del cane se ne lava le mani, si prende l'animale e se ne va. L'aggredito con consiglio dei bagnanti presenti chiama i carabinieri i quali verbalizzano il tutto. Che giornata. Ma non finisce qui.... Aspettate il prossomo articolo.